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Genoa-Sampdoria, il gol di Boselli ed una retrocessione dolorosa | Storie di Sport

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Il calcio regala ogni domenica storie straordinarie. Racconti che parlano di tifo, passione e gol in grado di cambiare a milioni di persone una giornata in meglio o in peggio. Spesso basta un secondo, una piccola disattenzione o una prodezza per mutare il destino di una partita. Ci sono incontri che prescindono dalla classifica, dall’andamento della stagione: rappresentano lo spirito di una città, quello che succede in quei 90 minuti è ciò che conta più di tutto, il resto passa in secondo piano. È la storia dei derby. Quello di Genova ha un sapore particolare, è forse il più bello per le coreografie messe in scena nel teatro del Ferraris, per i cori e il trasporto con cui è vissuto da giocatori e tifosi. Da un punto vista tecnico si sono viste spesso partite brutte, ma sotto il piano agonistico quasi sempre meravigliose.

La curva genoana

La curva genoana

IN BILICO – Di tutti i derby della Lanterna disputati da Genoa e Sampdoria nella loro lunghissima storia, uno dei più intensi è stato quello giocato l’8 maggio 2011. Terzultima giornata di campionato, i rossoblu navigano in acque tranquille: la squadra è salva, senza ambizioni europee. Poterono giocare serenamente, l’unico obiettivo era vincere la stracittadina. Per i blucerchiati la situazione era opposta: il gruppo allenato da Cavasin, subentrato a Di Carlo, era reduce da una stagione tragica, aperta da un preliminare di Champions League e continuata con un girone di ritorno disastroso, che l’ aveva fatto affondare al penultimo posto, in piena zona retrocessione. La coppia delle meraviglie Cassano-Pazzini non c’era più, i due erano stati ceduti a gennaio rispettivamente a Milan e Inter. La Sampdoria era in bilico tra mille emozioni, sempre più vicina al baratro della Serie B: quella partita era, in molti sensi, una questione di vita o di morte.

 STORIA DI UNA BATTAGLIA – Nel primo tempo le squadre si annullarono a vicenda. Tante le occasioni da una parte e dall’altra. Una sfida giocata più con il cuore che con la testa. Un match spigoloso, spezzettato da tantissimi falli, vinceva l’agonismo. Si parla del derby della Lanterna, è normale. A sbloccare il risultato ci pensò Floro Flores allo scadere della frazione: calcio d’angolo battuto da Milanetto, spizzata in area di Palacio e incornata sotto porta dell’ariete genoano. 1-0 per il Genoa. Ai tifosi della Samp restava solo uno sguardo verso l’orizzonte ed un incubo sempre più concreto.

Il pareggio di Pozzi

Il pareggio di Pozzi

IL GOL DELLA SPERANZA – Nella ripresa i blucerchiati cercarono di capovolgere l’incontro. Attacchi confusi,  il sangue arrivava lentamente al cervello. Ci provò Biabiany, ma il pallone finì fuori. Alla metà del secondo tempo la svolta. Tiro violento dalla trequarti di Palombo, pallone centrale ma Eduardo, portiere del Genoa, lo respinse goffamente, come suo solito. Sulla ribattuta irruppe Pozzi ed infilò in rete. 1-1, per la Sampdoria non era ancora tutto perduto. La partita visse nei venti minuti successivi di attacchi continui da parte degli ospiti. Il Grifone sembrò poter andare al tappeto da un momento all’altro, ma non andò così.

LA MAGIA DI BOSELLI – Poco prima del 90′ si accese una rissa in campo. Ne pagò le conseguenze il genoano Mesto, ammonito per la seconda volta dall’arbitro ed espulso. Il recupero assegnato fu lunghissimo, sei minuti. Allo scadere, quando il pareggio sembrava essere ormai il risultato definitivo, entrò in scena un protagonista inaspettato: Mauro Boselli. Al 96′ l’attaccante argentino, fin lì meteora del calcio italiano, aggirò il difensore Lucchini con una magia e scagliò in porta, nell’angolino alla destra del portiere, un tiro basso, potente e preciso. Il pallone finì in rete all’ultimo secondo. La punta esplose di gioia, si tolse la maglia e corse sotto la curva genoana, colma di felicità. Fu la sequenza che chiuse il match. I genoani intonarono cori diretti agli avversari, in lacrime per la cocente sconfitta.

La Sampdoria retrocesse poi in Serie B, interrompendo così, per una stagione, la storia del derby della Lanterna. Una storia che si rinnoverà ancora una volta stasera, alle 20,45. L’appuntamento è sempre lo stesso, impossibile prevedere come andrà a finire. L’unica sicurezza è si vivranno tante emozioni, c’è da starne certi.

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

 

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