Orazio Rotunno

Italia, Juve-style: con la Spagna 3-5-2 tricolore

Italia, Juve-style: con la Spagna 3-5-2 tricolore
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COVERCIANO – Così non và cara Italia: e allora ecco che cambia pelle, si tinge di bianconero e prepara la sfida impossibile ai Campioni del Mondo e d’Europa. Sarà una rivoluzione tattica, difesa a 3 totalmente juventina, si punta sul solo punto fermo di questa nazionale per cercare di rimediare alle praterie lasciate ieri ad una discreta Russia. Il tempo è poco per preparare la contromossa annunciata ieri dallo stesso Ct, ma qualcosa va fatto prima di andare incontro ad una partita dalle possibili conseguenze devastanti se sarà ripetuta la stessa prestazione.

LA RIVOLUZIONE TATTICA – Sarà un’Italia in stile Juve, quella che da metà campionato in poi è passata dal 4-3-3 al 3-5-2, mossa risultata decisiva per la cavalcata trionfale bianconera negli ultimi mesi. Riproporre in nazionale uno stesso schema vincente operato in squadre di club non è mai opera facile e scontata, ma pare non impossibile in quanto gli interpreti principali saranno gli stessi. Chiellini-Bonucci-Barzagli davanti a Buffon, Pirlo e Marchisio sulla mediana affiancati da De Rossi, Balzaretti e Maggio sulle ali, a ricoprire un ruolo più consono alle loro caratteristiche e alle abitudini nei rispettivi club ( come dimostrano gli errori di ieri specialmente del terzino napoletano ), davanti inamovibili Cassano e Balotelli. Una formazione senza dubbio più equilibrata che col trequartista Montolivo parso fuori ruolo ieri: anche fisicamente la squadra sembra in debito d’ossigeno e serve compattezza ed organizzazione. Ieri Prandelli ha motivato i buchi difensivi con problemi di assistenza che partono dall’attacco, ma si sapeva prima di prendere 3 gol dalla Russia che Fantantonio e SuperMario non sono propriamente dediti al pressing e sacrificio. Servirà un’altra Italia, perchè se quella di ieri non è bastata per impedire un secco 3-0 con la modesta Russia, con i Campioni del Mondo è necessaria una squadra disposta a voltare pagina in maniera netta: si inizia a fare sul serio e il tempo di far ridere è finito.

DOMARE LE FURIE ROSSE SI PUO’ – Trovare tracce positive nella prestazione di ieri è difficile, ma non impossibile. Tante le occasioni costruite nonostante la pesante sconfitta, un pò l’imprecisione dei nostri ma anche la bravura del portiere avversario ha fermato sullo zero il tabellino delle reti azzurre. Questo dimostra l’enorme qualità dal centrocampo in su dei ragazzi di Prandelli, capaci in qualsiasi momento di trovare la giocata o l’inserimento vincente. E’senza dubbio l’Italia meglio dotata tecnicamente che si ricordi da almeno vent’anni, e non può essere sprecata questa chance. I cambiamenti tattici previsti non limiteranno la vena creativa di Cassano, Pirlo e Balotelli anzi, con meno compiti di copertura potranno risultare più lucidi e costanti nelle loro giocate. La Spagna è l’avversario peggiore che ci potesse capitare, ma potrebbe anche essere il trampolino di lancio verso una nuova impresa. Lo scorso agosto nell’amichevole di Bari l’Italia giocò un primo tempo straordinario, a viso aperto e senza timori reverenziali: siamo l’Italia, ricordiamolo a tutti. Ancora una volta.

Orazio Rotunno

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