Matteo Masum
No Comments

Electrolux, gli operai incrociano le braccia

Electrolux nel caos. Gli operai degli impianti di Porcia e Susegana sono scesi in sciopero. L'azienda: tagli solo di 130€. Ma i sindacati non ci stanno.

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Operai in uscita dallo stabilimento electrolux

Operai in uscita dallo stabilimento electrolux

Electrolux nel caos. Gli operai degli impianti di Porcia e Susegana sono scesi in sciopero contro la minaccia di tagli agli stipendi da parte dei dirigenti della multinazionale svedese.

La prima proposta, contro cui i sindacati avevano immediatamente protestato, prevedeva la riduzione degli stipendi da 1400€ a 700€, oltre a tutta una serie di tagli alle ore lavorative, ai permessi sindacali e ai premi aziendali. L’intenzione dei dirigenti dell’Electrolux era quella di adeguare il costo del lavoro ai livelli salariali degli operai in Polonia, dove, tuttavia, il basso costo della vita consente ai lavoratori di soddisfare le loro esigenze pur percependo un salario minore.

Da parte del mondo politico e sindacale si sono alzate voci di protesta, ma l’azienda ha ridimensionato l’entità dei tagli, sostenendo che essi si aggirerebbero intorno ai 3€ all’ora, per un ammontare di 130€ al mese in meno sulla busta paga. Nonostante ciò, gli operai hanno comunque deciso di incrociare le braccia, ed oggi, davanti agli stabilimenti Electrolux di Porcia (Pordenone) e Susegana (Treviso), sono stati organizzati dei presidi.

Il ministro Flavio Zanonato ha rassicurato circa una rapida soluzione del problema, sostenendo che la paventata chiusura dello stabilimento di Porcia verrà evitata. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si è schierato dalla parte dei lavoratori; la stessa cosa ha fatto la governatrice del Friuli Debora Serracchiani, la quale ha invocato le dimissioni del ministro Zanonato.

Matteo Masum

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *