Debora Anzaldi
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Gianni Amelio fa coming out in occasione dell’uscita del suo film

Il regista dichiara la sua omosessualità

Gianni Amelio fa coming out in occasione dell’uscita del suo film
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Gianni Amelio

Gianni Amelio

 IL PERSONAGGIO: Gianni Amelio è un regista italiano nato in Calabria nel 1945. Cresciuto dalla nonna materna, dopo aver ottenuto la laurea in Lettere e Filosofia incomincia ad appassionarsi di cinema e si trasferisce a Roma. Inizia a muovere i primi passi nel settore cinematografico ma sarà nel 1983 che esordirà sul grande schermo con Colpire al Cuore, una pellicola sul terrorismo.

Sarò con Porte Aperte, un film tratto da un romanzo di Sciascia, che lo porterà ad ottenere un successo internazionale ottenendo anche la candidatura per gli Oscar del 1991. L’ultima fatica del regista è “Felice chi è diverso” un documentario sugli omosessuali, che verrà presentato a febbraio al Festival di Berlino.

LA DICHIARAZIONE – In un’intervista rilasciata ad una giornalista di Repubblica, Gianni Amelio ha confidato: “Alla mia età sarebbe un po’ tardivo, forse ridicolo. Altri dovrebbero essere i coming out davvero importanti, di chi froda il fisco per esempio, di chi usa la politica per arricchirsi. Comunque credo che chi ha una vita molto visibile abbia il dovere della sincerità: e allora sì, lo dico per tutti gli omosessuali, felici o no, io sono omosessuale“. Continua così l’uscita allo scoperto di un altro personaggio pubblico che dichiara apertamente il proprio orientamento sessuale a tutti come altri personaggi hanno già fatto nel passato.

IL FILM –  L’intervista rilasciata al quotidiano è dovuta all’uscita del documentario “Felice chi è diverso” che uscirà nei cinema a marzo. Viene raccontata la storia di giovani omosessuali tra l’inizio del Novecento fino agli anni ’80. Storie di ragazzi italiani che vivono in un periodo in cui l’argomento viene nascosto, temuto, denigrato e perseguitato fino a quando accettano con serenità il proprio essere diverso da cosa la società impone. Il regista ricorda ancora quando quindicenne un professore gli disse: “un omosessuale o guarisce o si suicida”. Invece sembra esserci un finale molto più positivo e ovvio come diventare vecchi e felici come i personaggi del suo ultimo film.

Debora Anzaldi

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