Daniel Degli Esposti
No Comments

Marò: la delegazione parlamentare è arrivata in India

Bonino attacca La Russa: legge inadeguata, chi accusa le altre forze politiche è il vero responsabile di questa situazione.

Marò: la delegazione parlamentare è arrivata in India
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

I Presidenti delle Commissioni Esteri hanno guidato alcuni delegati del Parlamento nella visita ai marò; la prossima udienza è prevista per il 3 febbraio.

Una delegazione di rappresentanti del Parlamento italiano è atterrata questa mattina in India. I Presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato hanno guidato alcuni loro colleghi nella visita a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri della Marina Militare che, dal febbraio 2012, sono stati trattenuti nell’Ambasciata italiana di New Delhi in attesa di giudizio. I marò sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani nel corso di una controversa operazione di mare, la cui dinamica non è mai stata del tutto chiarita.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò in attesa di giudizio in India.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò in attesa di giudizio in India.

UN PROCESSO CONTROVERSO. Le informazioni sul processo che riguarda i due marò italiani giungono in Occidente in maniera confusa e frammentata: da una parte, i media indiani sono convinti della colpevolezza dei militari e cercano di mettere pressione sulla Corte Suprema del loro Paese; sul fronte opposto, la destra italiana – da sempre piuttosto vicina all’esercito e ai suoi uomini – si adopera per difendere Latorre e Girone e accusa tutti coloro che non attribuiscono un’importanza esiziale a questa vicenda di aver abbandonato al loro destino due alfieri del Tricolore.

BONINO CRITICA LA LEGGE LA RUSSA. In un’intervista a Mattino 24, il Ministro degli Esteri Emma Bonino ha sottolineato la profonda contraddizione che attanaglia i principali sostenitori della causa dei marò: l’area politica vicina a Ignazio La Russa accusa continuamente gli esponenti delle altre forze politiche, ma non riconosce le responsabilità dell’ex-Ministro della Difesa, “reo” di avere formulato una legge che non definisce precisamente i ruoli dei militari a bordo delle navi civili. Secondo Bonino, le polemiche dei Fratelli d’Italia risultano piuttosto stucchevoli: i loro latori dovrebbero tenere conto degli errori che i precedenti esecutivi hanno commesso in relazione alla vicenda dei marò.

FRATELLI D’ITALIA: CROSETTO RISPONDE.  Guido Crosetto ha risposto alle accuse del Ministro degli Esteri Bonino: secondo l’esponente di FdI, Ignazio La Russa fece rallentare l’approvazione della legge sulla presenza dei militari a bordo delle navi civili poiché aveva diversi dubbi sulla sua concreta applicabilità. Nel suo intervento, Crosetto ha chiesto alla Farnesina di informare i cittadini sul pericolo di una condanna a morte dei marò; i delegati di FdI in visita a New Delhi non hanno nascosto il loro orgoglio nazionalista e hanno manifestato il loro più aperto sostegno a Latorre e Girone.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *