Simone Viscardi
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Finale Australian Open: Wawrinka e i dolori battono Nadal

Australian Open: primo slam in carriera per lo svizzero. Finale drammatica, con un Nadal condizionato da vesciche e fitte alla schiena.

Finale Australian Open: Wawrinka e i dolori battono Nadal
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Nadal condizionato dalle vesciche nella finale degli Australian Open.

Nadal condizionato dalle vesciche nella finale degli Australian Open.

Adesso chiamatelo WaWINka. Gli Australian Open si tingono di biancorosso, ma non grazie a chi ci saremmo aspettati. Stanislas Wawrinka vendica Roger Federer – eliminato da Nadal in semifinale – e conquista il primo slam della carriera in una finale dai toni decisamente drammatici, conclusa in 4 set 6-3 6-2 3-6 6-3. Onore a Rafael Nadal, che non si arrende nè ad un avversario più in forma, nè ai numerosi problemi fisici che lo hanno attanagliato per tutta la durata dell’incontro. Oltre alle spaventose vesciche alla mano sinistra – che lo avevano costretto ad un medical time out già in semifinale – , il maiorchino ha dovuto stringere i denti anche a causa delle fitte alla schiena esplose all’inizio del secondo set. Nonostante le numerose interruzioni per consentire le cure del fisioterapista e nonostante l’essere arrivato a un passo dal ritiro, Rafa riesce comunque a concludere la partita, vincendo per giunta anche un set (il terzo).

LA FINALE – La partita prende la strada verso la Svizzera già nei primi scambi. Il secondo turno di servizio di Nadal si tramuta immediatamente nel break che consente a Wawrinka di indirizzare il primo set dal suo lato (6-3). Rafa si mostra decisamente più falloso rispetto alla semifinale-show di venerdì, mentre “Stanimal” appare fin da subito in controllo della partita. Nel secondo set ulteriore svolta in favore dell’elvetico, che strappa il break nel primissimo game, mentre Nadal accusa un improvviso dolore alla schiena, tale da farlo rientrare negli spogliatoi per essere sottoposto alle cure del fisioterapista. Wawrinka si lamenta con l’arbitro per l’anomala interruzione, ma al ritorno in campo di Nadal la musica non cambia: ulteriore break pro-Stan e 6-2 finale. La terza frazione è quella dell’orgoglio per il numero 1 al Mondo. Il maiorchino si dimostra tale, stringe i denti e conquista il punto dell’onore – 6-3 – contro un Wawrinka evidentemente deconcentrato. Lo svizzero inizia a sbagliare più del dovuto, incerto se infierire o meno su un avversario alle corde. Il terzo set potrebbe rivelarsi quello della rinascita per Rafa, ma si rivela essere solo un fuoco di paglia. Nella quarta frazione Wawrinka si scuote dal torpore, ricomincia a macinare Tennis e non lascia più scampo allo spagnolo: 6-3 e vittoria.

STANIMAL – Sulla Rod Laver Arena torna quindi a sventolare la bandiera rossocrociata. Troppo presto per parlare di passaggio di consegne, perchè il Federer ammirato fino alla semifinale fa ben pensare per l’immediato futuro. Quello che è certo è che gli appassionati svizzeri hanno da sperare in positivo per le prossime stagioni. Wawrinka non sarà un Dio di questo sport come King Roger, ma nel corso di questo Australian Open ha dimostrato di poter far parte con merito del “giro grosso”. Prima la vittoria nei quarti su Novak Djokovic – imbattuto da 3 anni sul cemento di Melbourne – , poi la semifinale vinta in scioltezza su Berdych, infine la finale di oggi: tre indizi che fanno decisamente una prova, quella che il Tennis ha un nuovo protagonista.

Simone Viscardi

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