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Non solo il contenuto: le più belle copertine degli album del 2013

Dai White Lise, passando per Bonobo e Paul McCartney: stilata la classifica delle migliori copertine degli album usciti nel 2013.

Non solo il contenuto: le più belle copertine degli album del 2013
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La copertina dell'album "Big TV", situata al primo posto.

La copertina dell’album “Big TV”, situata al primo posto

“Non giudicare mai un libro dalla copertina”, dice un noto proverbio; ebbene, in tal caso è necessario non prestar ascolto ad esso ed essere più “superficiali”. Per una volta, piuttosto che commentare il contenuto di un album, prevarrà la valutazione della copertina di quest’ultimo.

A stilare una classifica delle copertine di album più belle del 2013 è stata l’azienda britannica Art Vynil, con il premio “Best Art Vynil”.

IL PODIO – Quest’anno il “tanto” agognato trionfo è stato dato al gruppo indie-pop White Lies, con l’album “Big TV”: un dipinto ad olio, datato 2010 e realizzato dall’artista newyorkese Michael Kagan, che ritrae un astronauta con un’ottima efficacia stilistica, estetica e cromatica; effettivamente, non si può negare che sono proprio dischi di un simil genere (indie/alternative) a possedere, solitamente, una spiccata ed oggettiva bellezza artistica e non solo commerciale. In seconda posizione troviamo il duo hip-hop Dan le Sac Vs Scroobius Pip, con l’album “Repent Replenish Repeat” e la sua originalissima copertina realizzata da Paul Jackson, al terzo posto, invece, si piazza il noto musicista e dj Bonobo, con la copertina dal “sapore” psichedelico, edita dall’artista Leif Podhajsky.

Sottostanti al podio troviamo gli Atoms for Peace, il grande Sir Paul McCartney con l’album “New” e la sua alquanto discussa copertina, la magnifica cover dell’album “Flourish/Peris” dei Braids, passando per gli album dei Boards of Canada, !!!, Elton John, Gold Panda, o per quella dei Leisure Society.

LE ITALIANE – Nulla, però, di “Made in Italy” secondo gli inglesi. Fra i tanti dischi del Bel Paese, da quelli più celebri ai meno conosciuti, meritano un’ipotetica candidatura i dischi: “Fantasma” dei Baustelle, “Guerra e Pace” del rapper Fabri-Fibra, “Hamartia” del gruppo Alkene, “Glamour” de I Cani e l’ironica trovata degli Elio e le storie tese, con la copertina de “L’album biango”, a riprendere il “White Album” dei Beatles.

 E, dopo aver trattato di cover di dischi con la frivolezza necessaria, chissà quanti cambieranno parere sul famoso detto da me citato precedentemente, chissà quanti, dunque, saranno un po’ più superficiali e penseranno anche alla bellezza della “copertina”, piuttosto che solamente ad un mero contenuto!

Alessandro Triolo

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