Dario Greco
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Capital One Cup: Superman Mannone eroe di Sunderland

Il portierone italiano manda in finale i Black Cats e fa calare il sipario ad Old Trafford

Capital One Cup: Superman Mannone eroe di Sunderland
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Vito Mannone, l'eroe di Old Trafford

Vito Mannone, l’eroe di Old Trafford

Bobby Charlton battezzò l’Old Trafford “The Theatre of Dreams” (il teatro dei sogni) e per Vito Mannone, mercoledì sera, è stato proprio una notte indimenticabile in uno stadio speciale. Grazie ai suoi due rigori parati, il ragazzo di Desio manda in finale il Sunderland, ultimo in Premier, contro l’armata Manchester City nel tempio di Wembley.

NIENTE DERBY – Nel match di andata ad inizio gennaio fu un altro italiano, Fabio Borini, a piegare il Manchester United e ad accendere la speranza dei Black Cats, mentre nell’altra semifinale il ManCity staccava già il pass per la finalissima rifilando un tennistico 6-0 al West Ham. Logico pensare, dunque, al ribaltone dei Red Devils, con conseguente e affascinante derby di Manchester all’ultimo atto. Non è andata così, perché la squadra di Moyes in questa stagione non riesce proprio ad uscire da un vero e proprio incubo. Senza le stelle Van Persie e Rooney, il tecnico scozzese decide di giocare all’attacco ugualmente, con ben quattro giocatori offensivi perché sa che non può fallire. Il vantaggio di Evans sul finire della prima frazione sembra aprire la via, ma gli ospiti sono arcigni, combattono e portano il match ai supplementari. Al 119’ il tiro innocuo di Bardsley scivola come una saponetta dai guanti di De Gea e finisce in rete; non può finire così e i padroni di casa tentano l’ultimo disperato assalto che porta all’incredibile rete allo scadere di Hernandez. Dagli undici metri è la fiera dell’errore, con ben sette rigori sbagliati su dieci e con Superman Mannone che blocca Rafael e manda all’inferno i Red Devils.

SUPERMAN MANNONE – La storia anglosassone di Vito Mannone nasce nel 2005, quando degli emissari dell’Arsenal lo prelevano dalle giovanili dell’Atalanta a soli 17 anni; da professionista cresce in Inghilterra e tra prestiti e ritorni ai Gunners il giovane Vito capisce quanto è dura diventare grandi. La stagione scorsa, causa gli infortuni degli altri portieri, Wenger lo lancia titolare e ci rimane per un periodo, fino a quando torna a disposizione Szczęsny e dopo un ballotaggio durato qualche tempo il tecnico francese gli preferisce il polacco. Mannone non gioca più e l’estate scorsa viene ceduto al Sunderland. Nella contea del Tyne and Wear trova gli italiani Giaccherini, Borini, Dossena e Paolo Di Canio come allenatore; il tecnico romano non gli dà la maglia da titolare, ma la ritrova quando sulla panchina dei Black Cats subentra Gustavo Poyet. In Premier le cose non andavano benissimo, ma nella Coppa di Lega inglese stava accadendo qualcosa di strano: i biancorossi prima eliminano il Southampton, poi, il Chelsea ed ora lo United, grazie alle parate di Superman Mannone.

IMPOSSIBLE IS NOTHING – Ora l’appuntamento con la storia, il 2 marzo nel leggendario stadio di Wembley contro lo schiacciasassi Manchester City. Per la società del presidente Ellis Short l’impresa è già stata compiuta l’altra notte: la finale della Coppa di Lega dà il diritto ai Black Cats di partecipare alla prossima Europa League, anche se dovesse perdere il confronto con il City perché la squadra di Pellegrini difficilmente non raggiungerà le postazioni Champions. Una soddisfazione enorme che darà una grande spinta per cercare di uscire da una zona retrocessione, ora tutta da giocare, ma che all’arrivo di mister Poyet sembrava addirittura compromessa. Mannone e compagni, comunque, non vorranno sfigurare a Wembley e possono continuare a sognare affidandosi al precedente dell’ultima edizione  della Fa Cup, quando i Citizens persero incredibilmente la finalissima contro il Wigan, poi retrocesso. Quindi, Impossible Is Nothing, Black Cats, e appuntamento al 2 marzo, giorno della finalissima, giorno del ventiseiesimo compleanno di Superman Vito Mannone.

Dario Greco

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