Giuseppe Folchini
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Alfano firma a sorpresa. Fuori la Lega. L’Italicum procede

Alfano firma la proposta Italicum, salta la clausola salva Lega. Critico sulle preferenze Cuperlo. Il M5S lo definisce carta da parati

Alfano firma a sorpresa. Fuori la Lega. L’Italicum procede
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ANGELINO FIRMA– Dunque il Nuovo Centro Destra, si propone come futuro sparring partner elettorale di Forza Italia, sostituendosi alla Lega.  Così Angelino Alfano  firma la proposta di riforma elettorale Italicum, finalmente depositata alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. Il prossimo 29 gennaio, il testo sarà presentato in aula.

Denis Verdini

Denis Verdini

GAMBA TESA ALLA LEGA- Angelino arriva a gamba tesa, su una clausola denominata appunto salva Lega, già definita  fra i parlamentari che hanno tessuto la “tela” nelle ultime settimane: Denis Verdini (Fi), i renziani del Pd Maria Elena Boschi e Lorenzo Guerini e il presidente della commissione  Francesco Paolo Sisto (Fi). L’accordo sul testo viene chiuso con l’aggiunta della norma, che serve a fare da scudo nei confronti delle forze politiche forti solo in alcuni territori, come appunto la Lega Nord: essa permette ai partiti “coalizzati”, che non raggiungono lo sbarramento del 5% a livello nazionale  ma che superano l’8% in almeno tre regioni di arrivare in Parlamento. Mancava solo, giusto per essere sicuri, che riguardasse i partiti il cui segretario si chiama Matteo ma non del Pd. Evitato questo momento di comicità involontaria, grazie al leader del Ncd che si presenta con la penna in mano in cambio della testa leghista. Anche se rimangono, nell’ Italicum, le tutele per  le minoranze linguistiche che “..abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nel complesso delle circoscrizioni della regione, il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze. Un favore alla Sudtiroler volkspartei ed Union valdotaine, che in Alto Adige ed in Val d’ Aosta solitamente alleati delle coalizioni di centrosinistra.

PREFERENZE CHI ?- Di preferenze ombra. In ogni collegio plurinominale, si legge, però “è assegnato un numero di seggi non inferiore a tre e non superiore a sei” e ciascuna lista non può essere formata da un numero di candidati superiore ai seggi assegnati. Ma la questione è tutt’altro che chiusa. Gianni Cuperlo, ex presidente Pd, critica alcuni punti definiti delicati. Tra cui il diritto dei cittadini, ad esprimere le preferenze. Anche la voce del Ncd si aggiunge, nella richiesta di poter aggiungere le preferenze sulla scheda elettorale.

CARTA DA PARATI,DEPRESSIONE ED ABBRACCI MORTALI–  Per il Movimento Cinque Stelle, il testo è “carta da parati“, come dichiara Fabiana Dadone capogruppo in commissione. “ Questo testo – spiega la Dadone – non è passato dagli uffici dei testi normativi della Camera, non è stato abbinato alle altre proposte, non è stata discussa (perché non esisteva) né è stata votata come testo base “. La Lega, per ora, è sprofondata in una crisi depressiva. Mentre Sel, il cui segretario Nichi Vendola, aveva  troppo precipitosamente abbracciato il liberal Renzi- creando non pochi pruriti all’interno del partito- ritiene inaccettabile sia metodo che merito.  Non resta che attendere gli sviluppi del congresso, in programma nei prossimi giorni.

Giuseppe Folchini

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