Dario Greco
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Il Torino vola nel segno di Immobile

L’attaccante granata raggiunge la doppia cifra con il gol che ha sbloccato il match con il Sassuolo, sotto agli occhi di Prandelli

Il Torino vola nel segno di Immobile
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La vittoria sul pantano del Mapei Stadium ha regalato al Torino di Ventura una poltrona con vista sull’Europa; tre punti convincenti arrivati, ancora una volta, grazie all’ennesima prodezza di Ciro Immobile, giunto in doppia cifra e che ha sfoderato un bel gol ed una grande prestazione davanti a Cesare Prandelli.

Ciro Immobile, grande ex della sfida Genoa-Torino

Immobile sogna il Mondiale

DOPPIA CIFRA – Si diceva che la visita del c.t. fosse, soprattutto, per il talento Berardi che sembra aver sparato tutte le cartucce al Milan, mentre dall’altra parte ha potuto assistere alla coppia Cerci-Immobile, la quale completa ed esalta una squadra quadrata ed organizzata. Il bomber di Torre Annunziata, in comproprietà con la Juventus, sta seguendo la falsariga dell’exploit di Pescara nel 2011-2012 in B, ma se allora era il gioco offensivo di mister Zeman ad esaltarne le doti da attaccante puro, adesso si sta confermando nella massima serie grazie ad un altro maestro del calcio italiano, Giampiero Ventura. Se i tifosi granata hanno imparato ad apprezzare le qualità di Immobile, la punta a fine gara ha voluto ricordare a Prandelli che c’è anche lui nella lista per il Mondiale:  “Mi fa piacere che ci sia stato anche Prandelli ad assistere a questa sfida, in questo modo posso fargli vedere di che pasta sono fatto”.

MAGO VENTURA – L’allenatore genovese, amante del 4-2-4, dopo un avvio di stagione non proprio scintillante, ha deciso di cambiare e di rischiare, reinventandosi un modulo più idoneo alle caratteristiche dei suoi ragazzi; e così, dopo dieci giornate i granata avevano 11 punti, mentre alla ventesima il Toro ne ha conquistati ben 29, si gode la settima posizione e intravede l’Europa, lontana soltanto tre punti. D’accordo non bisogna illudersi, ma il calcio è bello perché può far sognare e sarebbe davvero affascinante vedere il Toro tornare in Europa dopo tanti anni, grazie ad un allenatore che all’età di 66 anni si mette ancora in gioco, lavora con i giovani, li lancia sul grande palcoscenico ed è persino capace di variare la sua filosofia calcistica.

Mentre la situazione di D’Ambrosio è ancora in fase di stallo, domenica allo stadio Olimpico arriva l’Atalanta dell’ex Colantuono, la quale si è rialzata negli ultimi due turni grazie alle due vittorie casalinghe di fila; i granata, però, vogliono riscattare il k.o. dell’andata, ma soprattutto vogliono volare ancora più in alto.

Dario Greco

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