Davide Luciani
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Lazio: la rinascita passa per il ritorno all’antico

Reja ha ridato fiducia ai vecchi senatori della Lazio e ripristinato il vecchio modulo, ridando certezze alla Lazio.

Lazio: la rinascita passa per il ritorno all’antico
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Anderson Hernanes, tornato decisivo nella Lazio

Anderson Hernanes, tornato decisivo nella Lazio

La Lazio old style ha ritrovato grinta, motivazioni e punti. Dall’avvento di Reja, i biancocelesti hanno ottenuto sette punti su nove, battendo Inter e Udinese e pareggiando contro il Bologna e, soprattutto, hanno accorciato in classifica il distacco dalla zona Europa. L’Europa League ora, dista solo 5 punti. Inoltre, la squadra biancoceleste è approdata ai quarti di finale di Coppa Italia, battendo il Parma e, la prossima settimana si giocherà l’accesso alle semifinali contro il Napoli, al San Paolo.

I MOTIVI DELLA RINASCITA – Reja ha avuto il merito di mettere chiarezza in una squadra dove, il cambiamento di formazioni e moduli era all’ordine del giorno. Il tecnico ha rispolverato la vecchia guardia, ridando fiducia a gente come Biava, Dias e Ledesma, finita ai margini con Petkovic, ed è tornato al modulo di riferimento che la Lazio conosce meglio, ovvero il 4-5-1. Tornata alle sue antiche certezze, la squadra ha ritrovato gli automatismi perduti e, di conseguenza, ha ripreso a giocare come sapeva fare, cioè, chiudendo gli spazi per poi scatenare la velocità dei vari Candreva e Lulic e gli inserimenti dei centrocampisti.

LAVORO DI PSICOLOGIA – Reja è stato anche bravo a rimotivare giocatori che, ormai, sembravano persi alla causa, primo tra tutti Hernanes. Il brasiliano, il cui contratto scadrà tra un anno, con Petkovic era un fantasma: mai un’idea, o un inserimento dei suoi, al punto che, spesso, era finito in panchina per scelta tecnica. Reja, invece, con cui comunque il brasiliano in passato aveva avuto degli scontri, gli ha fatto capire che, fino a che rimarrà alla Lazio, farà parte del progetto. Così, domenica, pur partendo dalla panchina, il brasiliano è tornato decisivo come  ancora parte del progetto, indipendentemente dalle scelte che verranno fatte in futuro. Così il brasiliano ha ripreso a giocare come sa, risultando decisivo domenica. Probabilmente potrebbe comunque partire già in questa sessione di gennaio, visto che l’Inter lo cerca, ma, fin quando rimarrà, Reja potrà fare affidamento sulla sua professionalità e il suo impegno.

ORA IL MERCATO – La bravura di Reja non può comunque bastare da sola a risollevare la Lazio. Per questo i biancazzurri hanno comunque necessità di rinforzi. La campagna estiva si è rivelata un flop totale, e il tecnico friulana chiede almeno un rinforzo in attacco per avere un’alternativa credibile a Klose. Preso Djordjevic dal Nantes per giugno, l’obiettivo per gennaio si chiama Fabio Quagliarella, ma l’affare si è complicato parecchio dato che la Juve ha di fatto ceduto Vucinic all’Inter e quindi non ha alcun interesse a privarsi di un altro attaccante. Per questo, è possibile un’alternativa a sorpresa, specie se venisse ceduto Floccari su cui è piombato pesantemente il Sassuolo. Centrare l’Europa ora che è tornata la serenità nel gruppo si può, a meno che Lotito non faccia il solito errore di gennaio: indebolire la squadra, senza acquistare nessuno. Se così fosse, Reja dovrebbe bere ancora una volta il calice amaro della sconfitta, con buona pace dei suoi propositi di rivincita.

Davide Luciani    

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