Connect with us

Cagliari

Cellino a 360°: sfogo di un presidente che non risparmia nessuno

Pubblicato

|

Cellino

Che Cellino fosse un presidente diverso dagli altri lo sapevamo già, non solo per il suo stile alla “bohemienne”. Forse i più anziani lo ricorderanno per il famoso documento che avrebbe dovuto o far morire il calcio oppure rivoluzionarlo da capo a piedi (che non è però mai uscito fuori), oppure i più giovani se lo figurano  per l’arresto in seguito alla vicenda dell’ Is Arenas.
Fatto sta che Cellino mai una volta ha tradito il suo modo di fare e, a riprova di questo, per chi lo avesse accantonato in un angolo buio della propria memoria, ha deciso di ritornare in auge, quasi a dimostrare che lui nel calcio c’è e che, quando vuole, può ancora manovrare i fili da marionettista, specialmente in periodo di calciomercato.

QUESTIONE STADIO – La sua intervista all’Unione Sarda sembra avere più i contorni di uno sfogo, e questo si avverte quando l’argomento tocca la vicenda dello stadio: “Ho speso 9 milioni per niente. Zedda (sindaco di Cagliari ndr) vuole un impianto galattico ma non ho i soldi. Siamo ancora a 5 mila spettatori, la Figc ci rimanderà a Trieste e io non voglio essere qui ad assistere”.

Il continuo del discorso potrebbe, però, far storcere un po’ il naso ai tifosi del Cagliari, perché dopo quel “non ho i soldi” lo stesso Cellino ha ammesso di essersi recato a Londra per provare ad acquistare il club inglese Leeds United (tempo fa gli andò male con il West Ham).
A Londra però anche per fare shopping: “L’altro giorno ero a Londra, volevo acquistare un portiere. Ho parlato con Julio Cesar, che non sta giocando col QPR e vuole andare ai Mondiali. Mi ha detto che conosce la squadra, che se la maglia avesse avuto altri colori, non dico Milan o Inter, ma anche Fiorentina sarebbe venuto. Ma qui non vuole venire?

Cellino si sfoga all'Unione Sarda

L’AVARO CELLINO – Ritornando alla frase “non ho soldi”  si potrebbe ri-storcere il naso: “ Radja lo volevano PSG e Manchester City, ma l’ho ceduto alla Roma. Lui non voleva andarsene, l’ho costretto. Un anno fa lo Zenit di Spalletti aveva offerto 25 milioni e la Juve, il 30 agosto è arrivata ad offrirne 20. E Radja, il giorno dopo, è venuto in sede e ha allungato il contratto. Ma non poteva restare qui. Come poteva crescere in uno stadio con quattro gatti e una squadra senza ambizioni? La Juve voleva prenderlo e lasciarlo fino a fine stagione. Ma non aveva senso. L’ho regalato alla Roma, un prestito da 3 milioni. Lì crescerà con campioni come Totti e De Rossi, un bravo allenatore e un ambiente che già lo ama. Se avessi intascato 20 milioni, che ci avrei fatto? (forse lo stadio? ) E se domani dovessero chiedermi Astori o altri, li lascio andare. Non posso difendere i miei ragazzi e allora li regalo tutti”.

In questa tempestosa Divina Commedia Celliniana, l’unico al sicuro è, forse,  Lopez (anche se i sardi sono a solo 4 punti dalla zona retrocessione): “Questa squadra è una famiglia. Io per loro sono come un papà e Lopez senza di me non può crescere”.
In chiusura poi la ciliegina sulla torta: “Adryan? E’ un fenomeno, come Matri, Suazo e Ibarbo, che l’anno prossimo giocherà nel Barcellona“.

Luca Porfido

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending