Enrico Cunego
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Udinese, ora la B fa davvero paura: i numeri della crisi

Crisi nerissima in casa Udinese. Dopo il tonfo con la Lazio la zona retrocessione è dietro l'angolo e la squadra sembra allo sbando. Analizziamo il momento

Udinese, ora la B fa davvero paura: i numeri della crisi
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Crisi Udinese: cercasi bomber Di Natale

Cercasi nuovo miracolo. E’ quello di cui ha bisogno l’Udinese, travolta da una crisi profonda che ha fatto precipitare i friulani nei bassifondi della classifica, a soli 3 punti dal terz’ultimo posto. Col bruciante 2-3 casalingo subito in rimonta dalla Lazio le sconfitte stagionali sono diventate 12, troppe in 20 partite. Una situazione decisamente preoccupante con questo torneo che si sta rivelando un incubo per la squadra del presidente Pozzo, in astinenza da gol a causa del digiuno di capitan Di Natale e sempre disattenta in difesa. Quest’anno un approdo in Europa è improbabile e bisogna pensare a salvare le penne per evitare la retrocessione. Mister Guidolin proverà a raddrizzare una barca che sta lentamente affondando, anche se il mercato invernale è stato finora nullo dalle parti del “Friuli”. Ma andiamo ad analizzare punto per punto i problemi che affliggono i bianconeri del Friuli.

TOTO’ DOVE SEI? – Il problema principale che affligge i friulani è il gol. Con 20 reti la squadra di Guidolin ha il sesto peggiore attacco dietro solo a squadre come Livorno, Chievo, Bologna e Catania. Purtroppo per i tifosi bianco-neri questa sembra essere l’annata storta per Totò Di Natale, a segno solo 5 volte in stagione e ritornato al gol ieri dopo quasi 3 mesi. Il pessimo momento ha indotto ad un vero e proprio sfogo l’ex Empoli, che pochi minuti dopo la disfatta casalinga contro il Verona del 6 gennaio scorso annunciava il ritiro a fine stagione. La speranza è che alla fine si rimangi le parole, ma per far ciò che accada l’unico antidoto deve essere il gol, ma anche nella giornata di ieri, nonostante il rigore trasformato, i tentativi di conclusione sono stati rarissimi e sempre di più il nostro Totò fa fatica ad avvicinarsi alla porta avversaria.

TRA SFORTUNA E DELUSIONI – Ma in attacco la squadra ha sofferto anche la prolungata assenza di Luis Muriel, fuori più di due mesi a causa di vari acciacchi fisici e rientrato ieri contro la Lazio. La speranza per Guidolin è quella di vedere un colombiano voglioso di riscatto dopo una prima parte di stagione sofferta. Sempre in attacco meriterebbe più fiducia Nico Lopez, il giovane uruguayano in comproprietà con la Roma con finora all’attivo solo 5 presenze. Ma nell’unica gara giocata da titolare, contro il Livorno, è  arrivata l’unica rete in campionato, decisiva per la vittoria. Ma il problema dell’astinenza da gol per l’Udinese è dovuto anche al mediocre gioco prodotto dai propri centrocampisti. Badu e Maicosuel dimostrano il proprio talento solo a sprazzi; molto deludenti Lazzari e Pinzi, spesso molto confusionari a centrocampo ed autori di disattenzioni spesso fatali per aprire i contropiedi avversari. Buone notizie invece da Pereyra, che dopo un brutto avvio di campionato sta tornando sui livelli della scorsa stagione, mentre merita più fiducia Bruno Fernandes,: il giovane centrocampista portoghese ha numeri importanti, bisogna darli più chance.

RETROGUARDIA INSICURA – Ma le sofferenze dei friulani arrivano anche dal settore difensivo: 31 reti subite, la quarta difesa più bucata di Serie A. I problemi iniziano dalla porta, visto che i due portiere balcanici Kelava e Brkic hanno finora disputato una stagione piena di insicurezze ed errori. Si cerca quindi un’alternativa come Michael Agazzi, ormai separato in casa a Cagliari. Ma la retroguardia non è certo un esempio di affidabilità, dato che gente come Basta e Danilo finora ha reso decisamente al di sotto degli standard delle scorse stagioni, mentre i brasiliani Neuton e Naldo si stanno rivelando oggetti misteriosi. Delusione anche per Gabriel Silva, assolutamente insufficiente. L’unica nota positiva è rappresentata da Thomas Heurteaux, centrale goleador (ben 4 reti) che è finito ben presto nelle mire di formazioni come il Napoli, sempre pronto a trovare una buona offerta per assicurarsi le prestazioni del francese. Perderlo già a gennaio sarebbe un danno enorme per i friulani.

L’ULTIMA SPERANZA – In tutto questo quadro di disordine l’unica speranza di riscatto viene dalla Coppa Italia, dove Di Natale e compagni sono giunti ai quarti dopo aver eliminato l’Inter agli ottavi. Mercoledì a San Siro ci saranno i cugini rossoneri del Milan. Sarà una partita fondamentale per il proseguimento della stagione dei ragazzi di Guidolin.

Enrico Cunego

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