Antonio Casu
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Tre regole, tre maestri: Zeljko Brkic, il Cagliari e Spolli lo squartatore

Un portiere con la testa tra le nuvole, una squadra un po' sfortunata ed un difensore killer sono i protagonisti della puntata di oggi de "Gli sfigati del lunedì"

Tre regole, tre maestri: Zeljko Brkic, il Cagliari e Spolli lo squartatore
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Tre regole, tre semplici nozioni per essere vincenti  nel gioco del calcio. “Gli sfigati del lunedì” diventano per una volta dei maestri, e riscrivono il manuale di uno degli sport più amati del mondo. Lo spirito di squadra, la fortuna e la grinta sono elementi imprescindibili per raggiungere le gloria, e lo dimostrano i protagonisti di oggi (uhm…)! Zeljko Brkic, il Cagliari e Nicolas Spolli si sposteranno dal campo alla cattedra, prendete appunti!

Sappiamo cosa fare!

“Sappiamo cosa dobbiamo fare!”

REGOLA NUMERO UNO: IL CALCIO È UNO SPORT DI SQUADRA – Lui l’aveva detto: “sappiamo cosa dobbiamo fare!”. Zeliko Brkic era stato chiaro prima della partita della sua Udinese con la Lazio. Ed infatti… Hanno perso! L’estremo difensore però non ha colpe, è stato uno dei protagonisti dell’incontro e ha guidato magistralmente la sua retroguardia (mah…). Per vincere è indispensabile che una squadra abbia un forte spirito di gruppo, la condivisione di gioie e dolori è fondamentale, e così è andata! Il serbo è prima franato goffamente su Klose, regalando così un rigore alla squadra avversaria (” sappiamo cosa dobbiamo fare!”), e poi, visto che si sentiva un po’ solo, ha deciso di condividere la sua domenica da incubo con il povero Lazzari. Brkic ha infatti tirato addosso al suo compagno un pallone, che carambolando sulla schiena del centrocampista è poi rimbalzato in rete! Questo è essere una squadra! Perché piangere da solo quando lo si può fare in due? Che generosità, il gruppo prima di tutto, e se poi alla fine si perde… Chi se ne frega!

Sicuro di saper davvero cosa devi fare?

Tiro e... Palo!

Tiro e… Palo!

REGOLA NUMERO DUE: LA FORTUNA È LA DOTE DEGLI AUDACI – Nel calcio, come nello sport e nella vita, le qualità personali a volte non bastano per vincere, serve anche un po’ di fortuna. Ne sa qualcosa il Cagliari, incappato ieri nella partita più sfigata della stagione. La sfida con l’Atalanta è stata giocata benissimo dai sardi, ma è mancato il “Fattore C”! Un primo tempo dominato, numerose occasioni da rete e tanti tiri in porta. Risultato? Zero gol! Ibarbo ci ha provato subito con una splendida conclusione da fuori area, ma è finita sul palo. Il colombiano avrà pensato: “peccato, ma la prossima finirà dentro!” Povero illuso! Ci ha riprovato qualche minuto dopo con un bel tiro da dentro l’area. Indovinate un po’, ha preso di nuovo il palo! A quel punto Daniele Conti ha ben pensato che prendere tre legni in 45 minuti fosse impossibile, e ci ha provato su punizione. Gol? Macché, palo esterno, ancora! Non c’è due senza tre d’altronde! Inutile dire che il Cagliari ha poi perso la partita per colpa dell’unico tiro in porta atalantino in novanta minuti. Inutile, perché senza fortuna non si va da nessuna parte, e i giocatori rossoblu ieri l’hanno capito bene! Che sfiga!

Cellino, riprova con i fazzoletti viola la prossima volta!

Spolli prende a calci in testa Matos, tutto regolare!

Spolli prende a calci in testa Matos, ma è tutto regolare!

REGOLA NUMERO TRE: LA GRINTA PRIMA DI TUTTO – Spirito di gruppo, fortuna… E grinta! L’ultimo fattore è stato presentato ieri dal maestro Spolli, difensore del Catania con licenza di uccidere! Dopo aver inseguito per tutto il primo tempo Matri, che marcato da lui si è trasformato improvvisamente in un novello Gerd Müller, ha spiegato ai compagni nell’intervallo come si rimonta uno 0-3. Ci vuole grinta, il terreno di  gioco deve diventare un campo di battaglia! L’argentino però si è fatto prendere un po’ troppo la mano, ed all’improvviso ha deciso di prendersela con il povero Matos: perché limitarsi a prendergli il pallone quando gli si può rifilare una pedata in testa senza motivo? L’arbitro inspiegabilmente si è limitato ad ammonirlo, e, nonostante la “lezione”, il suo Catania non è riuscito a fare neanche un gol. Che maestro!

Calcio? No, calci!

Il corso accelerato per diventare dei vincenti si conclude qui. Appunti presi? Beh, c’è da dire una cosa: forse è meglio se cancellate tutto, era solo uno scherzo!

Antonio Casu

@antoniocasu_

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