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E’ fatta, Vladimir Petkovic è il nuovo allenatore della Lazio

E’ fatta, Vladimir Petkovic è il nuovo allenatore della Lazio
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L'allenatore Serbo prenderà il posto di Eddy Reja

ROMA, 1 GIUGNO – Finalmente dopo tanti dubbi e incertezze la Lazio ha ufficializzato l’uomo che avrà la guida tecnica della squadra biancoceleste per la prossima stagione agonistica. Si tratta di Vladimir Petkovic, serbo, quarantanovenne, ex allenatore del Sion, che ha vinto la concorrenza di altri tecnici blasonati come Zola, Di Matteo e Dunga. Dopo aver visionato nella giornata di ieri le strutture e gli impianti del Centro Sportivo dove si svolgono le attività delle squadre laziali Petkovic ha parlato con il Direttore Sportivo Igli Tare e poi nella giornata odierna ha incontrato il Presidente Claudio Lotito firmando un contratto di 2 anni con il quale guadagnerà circa 600.000 Euro a stagione.

LA CARRIERA DA GIOCATORE – Petkovic ha iniziato la carriera da giocatore nella squadra della sua città natale, il Sarajevo, con cui ha vinto il campionato jogoslavo nella stagione 1984/1985. La sua esperienza al Sarajevo, inframmezzata da due annate in prestito rispettivamente al Rudar Prijedor e al Koper, termina nel 1987 anno in cui lascia l’allora Jugoslavia per trasferirsi in Svizzera al Chur 97. Nel paese elvetico Petkovic milita in parecchie squadre tra cui  Sion, Martigny, Bellinzona, Locarno e Buochs terminando la carriera di giocatore nel 1999 all’età di 36 anni. Centrocampista dotato di un gran fisico Petkovic prima di ritirarsi dall’attività agonistica acquisisce la cittadinanza svizzera e coglie l’occasione per iniziare a studiare da tecnico tanto che nel campionato 1997/1998 svolge la funzione di giocatore-allenatore nel Bellinzona.

LA CARRIERA DA TECNICO – Nel 1999 Petkovic comincia la sua carriera da allenatore nel Malcantone Agno che guida per 5 anni portandolo nel 2003 in Challenge League, la seconda categoria svizzera. Nel 2004 la sua società si unisce al FC Lugano dando forma all’AC Lugano che, con il tecnico serbo al timone, si classifica all’ottavo posto nella Challenge League. L’anno successivo ritorna al Bellinzona dove, dopo un primo anno di transizione, ottiene i primi risultati di rilievo della sua carriera. Nel 2006/2007 la compagine ticinese si classifica al secondo posto nella Challenge League ma perde lo spareggio per la promozione con l’Aarau mentre l’anno dopo, oltre a raggiungere a sorpresa la finale della Coppa di Svizzera, ripete lo stesso risultato ma sconfigge nei playoff il San Gallo e raggiunge la tanto sospirata promozione in Super League. Nell’anno della promozione la società bellinzonese cambia la dirigenza che decide di non confermare Petkovic il quale subentra alla sesta giornata del campionato 2008/2009 alla guida tecnica del San Gallo al posto dell’esonerato Martin Andermatt.  Il neo tecnico laziale resta sulla panchina dei gialli bernesi per 3 anni e viene sollevato dall’incarico nell’estate del 2011 dalla dirigenza che giudica insoddisfacenti i risultati da lui ottenuti alla guida della squadra che perde il titolo all’ultima giornata in un incontro con il Basilea e viene eliminato nei preliminari di Champions League dal Tottenham e nei sedicesimi di finale di Europa League dallo Zenith San Pietroburgo. Terminata l’avventura con lo Young Boys l’allenatore serbo tenta, con poco successo, l’esperienza in Turchia alla guida del Samsunspor che lo esonera nel Gennaio del 2012. Torna in Svizzera e nel Maggio di quest’anno accetta un incarico di poche settimane per cercare di salvare il Sion, penultimo in classifica a causa di una enorme penalità di 36 punti subita per illeciti commessi in Europa League, riuscendo ad evitare la retrocessione aggiudicandosi lo spareggio contro l’Aarau.

LE CARATTERISTICHE DEL NEO TECNICO LAZIALE – Petkovic è un allenatore che ama il gioco offensivo a prescindere dall’avversario che si trova di fronte. I suoi moduli preferiti sono il 3-4-3 e il 4-3-3 ma è noto per la sua duttilità tattica che lo porta spesso a sperimentare nuovi schiemi di gioco e nuove soluzioni offensive.Infatti nell’ultima stagione ha provato anche un 4-1-4-1 che sarebbe interessante vedere riproposto nel campionato italiano, abbastanza restio ultimanente a recepire sostanziali innovazioni tattiche. Il neo tecnico laziale parla correttamente, oltre al croato, anche l’inglese, lo spagnolo e l’italiano, fatto quest’ultimo che gli consentirà un inserimento rapido nella sua nuova realtà professionale dove ritroverà Senad Lulic, lanciato giovanissimo nel Bellinzona e ritrovato nella stagione 2010/2011 nella parentesi allo Young Boys.

a cura di Mauro Leone

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