Luca Porfido
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Viagra: la pillola blu festeggia 15 anni

Dopo 15 anni da quando il viagra è entrato in commercio, è stata annunciata la versione femminile della pillola blu. Italia secondo consumatore in Europa.

Viagra: la pillola blu festeggia 15 anni
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Alternative "naturali" al viagra secondo le credenze popolari

Alternative “naturali” al viagra secondo le credenze popolari

Il 2013 ha rappresentato un anno ricco di anniversari storici: 200 anni dalla nascita di Verdi, 50 anni dall’omicidio di Kennedy e 700 anni dalla nascita di Boccaccio. Mettendo la “storia e l’arte da parte”, una ricorrenza sarà forse sfuggita ai più: nel 2013 il Viagra, cioè il sildenafil citrato, ha compiuto 15 anni.

SCOPERTA PER CASO – Tutto ebbe inizio nel 1986 quando, nei laboratori della Pfizer (in Inghilterra), alcuni ricercatori scoprirono che l’inibizione dell’enzima PDE5 portava alla diminuzione della resistenza vascolare e diminuiva l’aggregabilità delle piastrine. Subito si pensò ai vari benefici in ambito cardio-vascolare, soprattutto nel trattamento dell’angina pectoris. Gli studi successivi, però,  non soddisfecero le aspettative, ma alcuni pazienti notarono dei miglioramenti in altri ambiti: il 70-80%  di quelli che avevano assunto il farmaco mostravano dei benefici per quanto riguardava la disfunzione erettile (risolvendo, quindi, altri problemi di “cuore”).  L’approvazione da parte della FDA (Food and Drug Administration) arrivò il 27 marzo del 1998.

DA LUI A LEI – La scoperta del Viagra ha portato sicuramente bene alla Pfizer, che ad oggi è la più grande azienda farmaceutica del mondo, anche se il brevetto per la pillola blu è scaduto e quindi si è dato il  via libera alla produzione del farmaco generico. All’indomani del 15° anniversario del viagra, l’azienda farmaceutica britannica Orlibild ha annunciato la messa in commercio nel 2015 (con anteprima proprio in Inghilterra) della pillola per “lei”: assumendo un tipo di melatonina sintetica 2 ore prima del rapporto, ci sarà, assicurano i ricercatori, un aumento della libido, anche sull’appetito delle “signore”.

ITALIA AI PRIMI POSTI – L’argomento, che potrebbe essere considerato tabù, riguarda invece molta più gente di quanto si possa pensare: in 15 anni sono state vendute più di 3 miliardi di pillole blu.
Spesso si è abituati a vedere l’Italia sempre nelle ultime posizioni, ma questa volta, tra i paesi più “spreconi” in Europa, il Bel Paese si piazza al secondo posto, con 86 milioni di pillole vendute in 15 anni (meglio di noi, si fa per dire, solo l’Inghilterra). Ai primi posti si piazzano Livorno, Piacenza e Rimini, mentre a livello regionale capeggia l’Emilia Romagna, seguita dalla Toscana e dalla Liguria. All’ultimo posto si piazzano invece Basilicata e Sardegna, ed è proprio sull’isola, nella provincia dell’Ogliastra, che risultano i più bassi consumi a livello Italiano.

Luca Porfido

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