Giuseppe Folchini
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De Girolamo si difende alla Camera deserta: ” Un complotto ai miei danni “

Il ministro De Girolamo si difende, in un aula deserta, sulla vicenda della Asl di Benevento. Gelo da parte del Pd

De Girolamo si difende alla Camera deserta: ” Un complotto ai miei danni “
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INTERPELLANZA  – Elegante, pantaloni neri a sigaretta, tacco dodici e camicia di seta rosa, l’immancabile caschetto: Nunzia De Girolamo si presenta alla Camera dei Deputati, per rispondere all’interpellanza del deputato Nicodemo Oliverio (Pd), in merito alle registrazioni telefoniche, che hanno coinvolto il ministro dell’Agricoltura, a seguito di un’inchiesta sulla ASL di Benevento, che coinvolge l’ex direttore sanitario Felice Pisapia- indagato per peculato – autore delle intercettazioni (abusive) tese a dimostrare di essere solo una ruota del perverso ingranaggio.

Il tweet di Sibilia sulla De Girolamo

Il tweet di Sibilia sulla De Girolamo

UN DIRETTORIO POLITICO-PARTITICO – Le indagini della Guardia di Finanza hanno preso il via a seguito di una documentazione e di una denuncia presentata in procura dal direttore generale dell’ASL di Benevento, Michele Rossi, in relazione alle emissioni di decine di mandati di pagamento irregolari per almeno 700 mila euro. Un direttorio politico-partitico costituito al di fuori di ogni forma di legge, che si occupava in funzione di interessi privati e di ricerca del consenso elettorale.

PD: SAREMO MOLTO ESIGENTI  – L’ aula di Montecitorio è semideserta. Forse i giochi sono fatti e Nunzia De Girolamo sarà sacrificata al nuovo corso di Matteo Renzi sull’altare dell’etica. Del resto Andrea De Maria, altro deputato del Pd rileva che  “..per situazioni molto meno rilevanti, una sua collega, Josefa Idem, ha compiuto un gesto doloroso e importante, di sensibilità e responsabilità. La nostra attenzione resta alta e valuteremo con serietà e senza pregiudizi quanto ci ha detto oggi. Saremo molto esigenti”. Insomma suona molto come un ultimatum, condivisibile aggiungo.  Anche se vi è sempre qualche difficoltà a comprendere le ragioni, per le quali non è stato applicato lo stesso metro di giudizio per i ministri Alfano e Cancellieri, anch’ essi senza implicazioni penali ma protagonisti di comportamenti politicamente inopportuni ed inadeguati.

M5S SFIDCIA MA NESSUNO IN AULA – Come risulta  incomprensibile l’assenza pressoché  totale dei deputati pentastellati– solo undici – autori di una mozione di sfiducia nei confronti della ministra. Il simpatico Carlo Sibilia “twitta” “Il TG1 Rai chiede perchè non fossimo tutti ad ascoltare la De Girolamo…1 era su richiesta del Pd. 2 noi proponiamo sfiducia”. Criptico

IL COMPLOTTO -Nunzia De Girolamo esordisce con grande pathos : “..Vengo qui con la forza della mia pulizia interiore per affermare la difesa dell’unico patrimonio che ho a parte la mia famiglia, il mio onore, la mia dignità, la mia onestà”. Il ministro ricostruisce l’accaduto e ricorda che non vi sono procedimenti penali a suo carico “.. mai, mai e poi mai il mio nome è coinvolto nella truffa ai danni dell’ASL di Benevento che riguarda altre persone, una delle quali ha costruito il dossier abusivo e illegittimo su di me, frutto di un complotto ordito ai miei danni”.

“NUNZIA IO LA NOMINA LA DEVO A TE” -La teoria del complotto dei poteri forti non ci viene mai risparmiata. Nunzia De Girolamo seppure all’ epoca delle registrazioni -Luglio 2012- non fosse ministro, non era certamente una “donna qualunque” nella sua Benevento. Basta pensare alla dichiarazione di totale sottomissione del direttore generale della ASL di Benevento, dottor Michele Rossi: ” Nunzia, non resterò un secondo su quell’ASL se non per te e con te, perché io la nomina l’ho chiesta a te, tu me l’hai data ed è giusto che ci sia un riscontro “.

MANDAGLI I CONTROLLI E VAFFANCULO – Il nocciolo dell’interpellenza e della mozione di sfiducia, verte sull ‘ipotesi  che la ministra abbia abusato della propria posizione, per favorire uno zio nell’ aggiudicarsi la gestione del bar interno all’ ospedale Fatebenefratelli di Benevento. Locale del quale il parente della De Girolamo, era già amministratore da trent’anni. Durante la riunione, presso il proprio domicilio di Benevento, lo scorso 30 Luglio 2012 erano presenti anche l’ex direttore sanitario della Asl locale Felice Pisapia- ora agli arresti domiciliari- Luigi Barone ( collaboratore della De Girolamo) e appunto Michele Rossi. Ad un certo punto, quando si affronta l’argomento Fatebenefratelli Nunzia De Girolamo dice : ” Michè scusami – rivolta a Rossi- al Fatebenefratelli facciamogli capire che un minimo di comando ce lo abbiamo. Altrimenti mi creano “coppetielli” con questa storia. Mandagli i controlli e vaffanculo!”

“NON SO CHI HA INVIATO I NAS” – A cinque mesi dall’incontro arrivano effetivamente dei controlli ispettivi dei NAS, come confermato dalla ministra che ribadisce la sua totale estraineità : “Per quanto riguarda i controlli, invece, dei NAS dei carabinieri, che non dipendono dall’ASL e che sono arrivati dopo cinque mesi dall’incontro di luglio 2012 illegalmente captato, qualcuno abbia il coraggio di dire che li ho inviati io. Chi lo insinua, si assumerà la totale responsabilità di una simile calunnia. Esprimo per questi attacchi solidarietà all’Arma dei carabinieri…” Anche se ammette di non sapere che abbia mandato quei controlli.

Parole che rieccheggiavano nel vuoto della Camera. Forse un presagio?

Giuseppe Folchini

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