Vincenzo Galdieri
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Fabio, facci l’impresa! Fognini trova Djokovic agli ottavi degli Australian Open

Il nostro top tennista chiamato ad una delle partite più importanti della sua carriera: è il momento Fabio, fai vedere che vali i supercampioni

Fabio, facci l’impresa! Fognini trova Djokovic agli ottavi degli Australian Open
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Novak Djokovic, se la vedrà col nostro Fabio Fognini agli ottavi degli Australian Open

Ha quella faccia un po’ cosi, Fabio Fognini. Occhi da furbacchione, sguardo un po’ strafottente, espressione da attore consumato. Lo osservi e di primo acchito ti viene spontaneo pensare: “Ma chi si crede di essere, quello?” Poi lo vedi in campo, e capisci. Capisci che non è soltanto scena, non è soltanto strafottenza fine a se’ stessa. Fognini è talento allo stato puro, con i suoi pro e con i suoi contro. E di contro(indicazioni) fino a qualche tempo fa ce n’erano parecchie, perchè Fabio rappresentava l’esatta incarnazione della frase ‘genio e sregolatezza’. E’ cambiato tutto un bel giorno d’estate, la scorsa estate per la precisione. A 26 anni il ragazzo con quella faccia un po’ cosi ed i colpi dorati del fuoriclasse supremo ha deciso che era arrivato il momento di fare sul serio. Basta distrazioni, basta fuori programma. Bisognava vincere. E cosi è stato. Da un momento all’altro, lui che non aveva mai vinto un torneo Atp, ne ha piazzati due in fila: Amburgo e Stoccarda poi, mica cotica. E la settimana successiva, non pago, è arrivato in finale pure ad Umag, uscendo stavolta sconfitto. Ma il luglio 2013 ha senz’altro rappresentato la svolta della carriera per Fabio Fognini. Oggi, il nostro principale campione, è Numero 15 al mondo e si prepara a sfidare Sua Maestà Djokovic agli ottavi degli Australian OpenSenza paura. Come sempre, del resto.

LA CONSAPEVOLEZZA DEL VINCENTE – Già, perchè Fognini di paura sostanzialmente non ne ha mai avuta. Anzi. Quando vede i big di solito si esalta e li fa penare. Nadal ogni volta che lo incontra di certo non si lascia andare a sorrisi di gioia: più e più volte Fabio gli ha dato fastidio, rischiando addirittura di estrometterlo da un paio di tornei. Quel che è mancato sempre al nostro, per fare il salto di qualità, è stato l’approccio vincente. Per questo Fabio arrivava ‘ad un passo da’ senza mai riuscire a fare quel benedetto passo. Oggi può. Quest’estate ha vinto, ed ha cominciato a capire seriamente una cosa: il suo meraviglioso talento non basta se vuole essere un Numero Uno. Serve concretezza, concentrazione, rabbia agonistica e mentalità vincente. In sostanza, serve consapevolezza. Caratteristica che dopo i primi trionfi sembra aver finalmente acquisito. Lo dimostra anche il modo in cui è arrivato a questi ottavi di finale in uno Slam, da campione affermato. Lasciando per strada un misero set complessivo contro avversari di buon livello come Bogomolov, Nieminen e Querrey. Niente cali, niente regali. Niente più vecchio Fognini. All’età di 26 anni e mezzo sembra stia arrivando la definitiva maturazione per questo campione che – siamo sicuri – se si fosse svegliato prima oggi sarebbe tra i primi 5 tennisti al mondo. Ma a 26 anni e mezzo non è mica troppo tardi per recuperare, figuriamoci. Fabio ha ancora mezza carriera e oltre davanti. Deve soltanto gettare la mente oltre l’ostacolo. E l’ostacolo, questa volta, si chiama Djokovic. 

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri 

 

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