Simone Viscardi
No Comments

Australian Open: il punto del Mercoledì

Nole più forte del caldo, Ferrer soffre ma vince mentre Nadal va avanti senza faticare. Tra le donne Williams spietata, ok la Pennetta.

Australian Open: il punto del Mercoledì
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Terza giornata del programma degli Australian Open. La seconda, ieri, si è chiusa con la vittoria del numero 1 al mondo Rafa Nadal, complice il ritiro all’inizio del secondo set del suo avversario, l’idolo di casa Tomic. Il maiorchino aveva comunque legittimato la vittoria portando a casa il primo set per 6-4. Il secondo turno è stato invece aperto dal campione in carica del torneo, quel Novak Djokovic che da 23 partite consecutive in terra australiana conosce un solo verbo: vincere. La vittima in questo caso è stata l’argentino Mayer, demolito colpo su colpo con un inequivocabile 3 a 0. Dopo un primo parziale a senso unico (6-0), il sudamericano ha cercato una timida reazione, ma Nole non ha avuto nessuna pietà di lui, andando a conquistare ben 5 delle 6 palle break avute a disposizione, chiudendo i set con un doppio 6-4 e volando dritto al terzo turno.

Qualche problema in più per lo spagnolo Ferrer, il quale vince solo al tie break il primo set contro Mazzarino, mentre concede al francese il secondo prima di svegliarsi e imporsi d’autorità negli ultimi due, 7-6 5-7 6-0 6-3 il finale. Il 3° della classifica Atp trova la chiave della vittoria nel gioco a rete, dove colleziona ben 21 punti su 22 discese nel corso del match. Continua la sua marcia anche Tomas Berdych, che a suon di cannonate abbatte i tentativi di un De Schepper mai realmente in partita. Nessuna palla break a disposizione del francese nel corso dei tre set, terminati 6-4 6-1 6-3 in favore del ceco. A tenere alto l’orgoglio bleu rimane Gasquet, che passa al terzo turno eliminando in tre set combattuti un coriaceo Davidenko (7-6 6-4 6-4).

Donne – Nulla sembra scalfire il dominio nel circuito femminile di Serena Williams. Nè il caldo torrido (di cui parleremo più avanti) nè tantomeno la serba Dolonc, travolta dalla furia dell’americana, che le concede solo 2 game in tutta la partita. Il doppio 6-1 con il quale si chiude l’incontro è l’ennesimo segnale che anche in Australia la favorita d’obbligo è sempre Serenona, aiutata come non mai dal suo gioco fatto soprattutto di cannonate tremende in battuta. Contro il caldo gli scambi rapidi sono una manna per preservare le energie. Tra le altre big sorprende l’eliminazione della Lisicky, eliminata per 2-6 6-2 6-2 dalla Niculescu, mentre non ha problemi la cinese Na Li, finalista della scorsa edizione e tranquillamente al turno successivo dopo il 6-0 7-6 rifilato alla svizzera Bencic.

La brindisina Flavia Pennetta tiene alto l'onore azzurro agli Australian Open

La brindisina Flavia Pennetta tiene alto l’onore azzurro agli Australian Open

<Grande Flavia – Continua la corsa della ritrovata Flavia Pennetta. La brindisina doma l’esuberanza della portoricana Puig, con pazienza ed esperienza lascia sfogare la più giovane rivale stando attenta a non regalarle nulla. I ben 9 ace finali ci consegnano una Flavia concentrata su tutto il match, risoltosi in suo favore in 2 set (6-3 6-4). Un successo che vendica un’altra nostra portabandiera, Sara Errani, eliminata al primo turno proprio dalla Puig.

La polemica – Il clima sui campi del Melbourne Park continua ad essere bollente. In questo caso però non si tratta di una metafora, la colonnina di mercurio negli orari delle partite rimane costantemente sopra i 30/35 gradi. Ad alimentare una temperatura già infuocata ci ha pensato Dancevic, addirittura svenuto durante il match poi perso contro Paire a causa del caldo proibitivo: “Finché non muore qualcuno per il caldo, qui non cambieranno nulla” ha tuonato il canadese. Mentre i giocatori cercano di ovviare all’inconveniente in ogni modo, ci si chiede quanto questa ulteriore difficoltà stia influenzando gli incontri.

Simone Viscardi

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *