Simone Viscardi
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Tennis, Australian Open: il punto di giornata

Nessun problema per i Big. Volandri out, Seppi resiste e batte Hewitt. Donne: bene Giorgi e Knapp, fuori la Schiavone.

Tennis, Australian Open: il punto di giornata
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Australian Open: bene Andreas Seppi

Australian Open: bene Andreas Seppi

Seconda giornata a Melbourne, con in campo altri tre big dopo i successi di Djokovic e Ferrer che hanno inaugurato questa edizione degli Australian Open. A calcare il cemento del Melbourne Park sono stati il numero 4 del mondo Andy Murray e gli inseguitori in classifica Atp Juan Martin Del Potro e Roger Federer.

I BIG – Lo scozzese si libera senza alcun patema del giapponese Soeda, grazie ad un perentorio 6-1 6-1 6-3 condito da ben 32 vincenti. Qualche pensiero in più per l’argentino Del Potro che, impegnato contro l’americano Williams, soffre il potente servizio dell’avversario, il quale riesce così a strappare il primo set. Da li in poi monologo del sudamericano, con tre set portati a casa in scioltezza, 3 a 1 il risultato finale (6-7 6-3 6-3 6-4). Chiude il trittico di big impegnati in campo il “Re” Roger Federer. Erano 10 anni esatti che lo svizzero non iniziava uno slam con uno slot da testa di serie così basso (6°). Avversario di giornata il carneade australiano Duckworth, qualificato al tabellone grazie ad una wild card. Il 6-4 6-4 6-2 finale è frutto della estrema precisione al servizio dell’ex numero 1 al mondo (89% di prime). Il 2014 di Roger, dopo la sconfitta nella finale di Brisbane a opera di Hewitt, sembra continuare all’insegna delle novità: dopo il cambio di allenatore con l’arrivo di Edberg, lo svizzero ha deciso anche di tornare al passato, con la vecchia racchetta da 98 pollici.

GLI ITALIANI – Andreas Seppi ha incrociato sul cammino degli Australian Open proprio Hewitt, contro il quale ha dato vita ad una sfida entusiasmante, decisa solo al 5° set in favore del tennista azzurro. L’inizio di partita sorride all’altoatesino, il quale strappa i primi due set (7-6 6-3) all’idolo di casa incanalandosi verso la vittoria. Trionfo che sembra sfumare quando Hewitt, caricato a palla dai 15mila della Rod Laver Arena, rimonta con un doppio 7-5 portandosi sul 2 a 2. L’ultimo set è un‘altalena di emozioni: prima Seppi si porta sul 4-2, poi Hewitt rimonta nuovamente fissando il punteggio su un 5-4 all’apparenza decisivo. L’ultimo ruggito però è del nostro portabandiera, il quale prima nega il Match Point all’avversario e poi chiude il set sul 7-5 e l’incontro sul 3-2 finale. Dolori per l’altro nostro rappresentante impegnato, Volandri cede come da pronostico – pur vendendo cara la pelle – nei confronti del francese Tsonga. 3 a 0 il risultato in favore del transalpino (7-5 6-3 6-3).

LE DONNE – Male, malissimo agli Australian Open Francesca Schiavone. La tennista milanese crolla contro la slovacca Cibulkova, che si impone in due set con poca storia. Il 6-3 6-4 finale certifica la poca competitività mostrata dalla Schiavone. Per un’italiana che abbandona la competizione ce ne sono ben due che invece raggiungono il secondo turno. È il caso di Camila Giorgi, che vince la sua prima partita in terra “aussie” in 3 set contro la wild card casalinga Sanders (4-6 6-1 6-4). Insieme a lei supera il primo turno Karin Knapp, dopo il 6-4 6-2 rifilato all’argentina Ormaechea. Tra le big, passa il turno tutt’altro che agevolmente la campionessa in carica Azarenka, la quale piega con molta sofferenza una Larsson particolarmente in vena. Vittorie in scioltezza infine per la Wozniacki e la Jankovic

Simone Viscardi

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