Luca Porfido
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Domenico Berardi: dal calcetto al poker ammazza-Milan

Berardi: la storia di un ragazzo passato da un campo di calcetto al poker contro il Milan. Il talento, già in mano alla Juventus, costa caro ad Allegri

Domenico Berardi: dal calcetto al poker ammazza-Milan
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Nel romanzo “corpi al sole” di Agatha Christie, la storia gira intorno ad una domanda: “chi ha ucciso Arlena Marshall?”. All’indomani della fatidica “domenica 12” (non è il nome di un film horror), al quesito “chi ha esonerato Massimiliano Allegri?” si può rispondere senza dubbio Domenico Berardi. Il classe  1994 ha, con un poker, affondato il Milan e, soprattutto, ha sancito la fine dell’avventura in rossonero del tecnico livornese.

Domenico Berardi

Domenico Berardi, autore di 4 gol contro il Milan

DAL CALCETTO ALLE STELLE – Di sicuro dopo 4 gol Berardi non avrà dormito male perché preso dai sensi di colpa. Più probabile che abbia invece ripensato alla sua storia: 4 anni fa, salito a Modena per far visita al fratello studente, il “piccolo” Domenico, durante una partita a calcetto, viene notato da Luciano Carlino, ovvero l’allenatore in seconda degli Allievi Nazionali del Sassuolo. E’ da quel giorno, cioè da un campetto di calcio a 5, che parte l’avventura del talento calabrese  nato a Cariati (comune in provincia di Cosenza).
Il 27 agosto del 2012 debutta in Serie B nella partita contro il Cesena. La buona prova viene ripagata da Di Francesco che, nella successiva gara contro il Crotone, decide di ridargli fiducia. Fiducia ripagata con un gol e con la vittoria (per 2 a 1) dei neroverdi. A fine campionato il pallottoliere segna ben 11 reti, e sono proprio questi 11 gol che lo pongono nelle grazie della Juventus ,che ne acquista metà cartellino. Prima di iniziare il campionato, i bianconeri decidono di concedere a Berardi un anno di prova al Sassuolo. Scelta naturalmente azzeccata visti i risultati e la possibilità per un giocatore di soli 19 anni di poter scendere in campo senza responsabilità e con l’unico obiettivo di fare bene e mettersi in mostra.

QUOTA 11 – Nella stagione in corso l’attaccante mancino del Sassuolo ha già raggiunto la doppia cifra (ben 11 gol fino ad ora, meglio di lui solo Tevez e Rossi), segnato una tripletta (il 3 novembre alla Sampdoria) ed è l’unico giocatore nella storia del calcio ad aver segnato 4 gol al Milan in un’unica partita. A parlare per lui è anche la valutazione sul mercato: già 10 milioni di euro. Numeri da capogiro se si pensa a quel “1994” sulla carta d’identità.  “Non dimenticherò mai questa serata. Alla mia famiglia, alla mia ragazza, al mister che si giocava il posto e al mio compagno di squadra Acerbi” la dichiarazione a fine partita di Berardi.

COMPLIMENTI DA SUPERMARIO – A complimentarsi con lui un altro predestinato del calcio italiano, cioè Mario Balotelli, che ha lasciato, come al suo solito, a Twitter i suoi pensieri: “Bravo Berardi. Complimenti e in bocca al lupo. Bravo davvero”. C’è chi pensa che, visto l’infortunio di Rossi, Prandelli potrebbe pensare proprio all’attaccante neroverde per sostituire Pepito. A smorzare i toni, invece, riguardo ad un suo passaggio già in questa sessione di mercato alla Juventus, ci pensa il suo agente, Beppe Galli: “I complimenti fanno piacere, ma bisogna volare basso, il ragazzo sta facendo bene e deve continuare su questa strada. A Torino già a gennaio? Non so, non ho notizie, ma non credo. Sarebbe meglio continuasse tutto l’anno il lavoro con il Sassuolo”.
I colori bianconeri possono quindi aspettare e la parola d’ordine è “non montarsi la testa”, nazionale permettendo.

Luca Porfido

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