Matteo De Angelis

Paul Scholes rinnova con il Manchester: continua la carriera del “Silent Hero”

Paul Scholes rinnova con il Manchester: continua la carriera del “Silent Hero”
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MANCHESTER, 31 MAGGIO 2012 – Paul Scholes rinnova con il Manchester United. Il mediano inglese ha appena firmato il prolungamento del suo contratto fino al 30 giugno 2013. Nonostante il giocatore compirà 38 anni a novembre, la società ha deciso di puntare per un’altra stagione su di lui. E pensare che nel 2011 aveva deciso di appendere le scarpette al chiodo. Un giocatore eterno, un campione in mezzo al campo e un grandissimo uomo fuori dal terreno di gioco.

IL PREDESTINATO – Siamo nel 1991. Paul Scholes ha appena compiuto il suo diciassettesimo compleanno e il regalo è dei migliori: viene preso nelle giovanili del Manchester United. Per il ragazzo è l’inizio di un sogno: con il tempo diventerà uno dei giocatori più forti al mondo di sempre. Dopo soli due anni infatti viene notato dall’allenatore della prima squadra, Alex Ferguson, il quale decide di puntare fortemente sul giovane centrocampista. E il tecnico scozzese viene subito ripagato per la fiducia: all’esordio infatti Paul Scholes realizza la doppietta che permette al Manchester di superare per 2-1 il Port Vale in una gara valevole per la Coppa di Lega.

GLI ANNI D’ORO – Diventa titolare inamovibile a partire dalla stagione 1997-1998, favorito anche dall’infortunio occorso a Roy Keane. Da allora il centrocampo dei Red Devils non è al completo senza Paul Scholes: il giocatore, dotato di grande qualità tecnica e ottima visione di gioco, cresce anche dal punto di vista realizzativo. E’ protagonista indiscusso della stagione ’98-’99, annata del “treble”, in cui con il suo Manchester vince Premier League, FA Cup e Champions League. La stagione 2002-2003 è la più importante per quanto riguarda il suo contributo in zona gol: 20 reti in 52 partite, una media di assoluto rispetto per un mediano. Arriva però anche per lui un’annata meno fortunata: nel 2005 infatti resta vittima di un infortunio che lo costringe per alcuni mesi a rimanere lontano dai campi da gioco. E’ solo un piccolo ostacolo che Scholes supera però agevolmente: la stagione successiva infatti viene selezionato nella Top 11 della Premier League e durante la partita vinta 2-0 contro il Liverpool festeggia la sua gara numero 500 con il Manchester.

LE ULTIME APPARIZIONI – A partire dal 2007, anche a causa dell’età, comincia ad essere impiegato con minor frequenza. Nonostante ciò Scholes continua a rimanere un pilastro della squadra e un punto di riferimento per i giovani che ogni anno vengono acquistati dalla società inglese. Alex Ferguson lo sa bene: ogni qualvolta ci sia bisogno di Scholes, il mediano risponde presente. E’ ancora fresco nella mente dei tifosi inglesi il gol nella semifinale di ritorno di Champions League contro il Barcellona, gol che permise poi ai Red Devils di giocare e vincere la finale contro il Chelsea.

NON PARLATE DI RITIRO – 31 maggio 2011. Dopo aver perso la finale di Champions League contro il Barcellona, Paul Scholes annuncia il suo ritiro dal calcio giocato. Macchè. La voglia di continuare ad aiutare la squadra del suo cuore è troppo forte e così, spronato anche da Ferguson che lo rivuole assolutamente in campo, l’8 gennaio 2012 il Manchester United annuncia “il nuovo acquisto di Paul Scholes”. Serve una partita per riprendere confidenza con il campo. La gara dopo si rivede già il vecchio Scholes che festeggia il suo nuovo esordio in Premier League con una rete al Bolton. Tra qualche mese il giocatore festeggerà il suo 38° compleanno: lo festeggerà da calciatore del Manchester. Il mediano ha infatti rinnovato per un altro anno ancora il suo contratto con i Red Devils. E’ proprio vero, il lupo perde il pelo ma non il vizio.

UN PO’ DI NUMERI – Terzo giocatore in assoluto per numero di presenze con la maglia del Manchester United (697). Decimo miglior realizzatore nella storia di questa società (154 reti). Bastano questi numeri a rendere manifesta la grandezza di questo immenso giocatore. Ma noi non ci fermiamo qui perchè Paul Scholes merita altro: 10 Premier League, 2 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa del Mondo per Club, 3 Coppe d’Inghilterra, 3 Coppe di Lega Inglese e 7 Community Shield. Il giusto omaggio ad un’eterna bandiera.

a cura di Matteo De Angelis

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