Dario Greco
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Pagelle Sassuolo-Milan 4-3: Berardi da sogno, Allegri al capolinea

Il poker dell’attaccante annichilisce un Milan allo sbando

Pagelle Sassuolo-Milan 4-3: Berardi da sogno, Allegri al capolinea
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Massimiliano Allegri, in bilico sulla panchina del Milan

Massimiliano Allegri

Il ciclone Domenico Berardi si abbatte sul Milan di Allegri, alla settima sconfitta in campionato, e in ventisei minuti ribalta il doppio vantaggio rossonero. L’attaccante neroverde, di proprietà della Juve, sigla il poker ad inizio ripresa. La reazione del Milan s’infrange sul palo dell’esordiente Honda e sulla traversa di Pazzini.

SASSUOLO

Pegolo 7,5: Secondo solo a Berardi, ma le sue parate salvano letteralmente il risultato. Incolpevole sulle prime due reti, sulla terza viene sorpreso.

Gazzola 6,5: Dopo l’avvio shock, riesce a chiudere la corsia. Molto propositivo, mette in apprensione Emanuelson.

Antei 6,5: Tiene duro contro Balotelli e gioca una gara quasi senza sbavature. Esce a testa alta.

Ariaudo 6: Stesso discorso del compagno per quanto riguarda il temperamento, per il resto gara ordinata e attenta.

Longhi 6,5: Buona la sua prestazione, nonostante sul suo settore la gioventù rossonera sia molto attiva; deciso, prende coraggio e serve a Berardi il pallone del 3-2 da spingere praticamente in porta.

Chibsah 6,5: Parte malissimo, facendosi soffiare la palla che porta il Milan in vantaggio. Per il resto, il ghanese è impressionante. Domina a centrocampo con il suo fisico e si getta palla al piede nella trequarti avversaria. Piacevole sorpresa.

Magnanelli 6: Partita di grande quantità per il capitano di tante battaglie; l’erroraccio che regala ai rossoneri il raddoppio influisce sul voto finale.

Kurtic 7: L’infortunio di Marrone costringe Di Francesco ad inserire lo sloveno, il quale lo ripaga con una prestazione superlativa. Corsa, sacrificio e due assist per Berardi; e non doveva giocare! (dal 43’ st Lino Marzorati s.v.)

Berardi 9,5: Per il diciannovenne neroverde una notte incancellabile. Per tutti noi, italiani, la gioia di vedere brillare una stella; 11 reti in 14 partite, tris alla Sampdoria, poker al Milan, forse nessun giocatore è riuscito a fare quattro reti alla sua età. E’ vero, la difesa milanista non è un bunker, quindi non gli diamo il 10 che rappresenta la perfezione, ma crediamo che perlomeno Prandelli dovrebbe aggiornare la sua lista parco attaccanti per Brasile 2014. (dal 33’ st Schelotto s.v.)

Zaza 6,5: Il compagno ideale, lotta come un leone e crea gli spazi dove s’infila Berardi; corre fino ad uscire con i crampi (dal 39’ st Floro Flores s.v.)

Ziegler 6: Non male , ma neanche eccezionale. Di Francesco lo posiziona esterno alto, per tenere vivo l’out sinistro; contribuisce in fase di copertura, ma non incide nelle ripartenze.

All.: Di Francesco 7: Gran parte di vittoria è di Berardi, ma se il Sassuolo gioca così a viso aperto è per sua volontà e dopo cinque k.o. di fila, trova un successo storico. In questi giorni giravano voci su un suo probabile esonero, ora sembra aver ribaltato anche queste voci.

MILAN

Abbiati 4,5: Berardi lo infila quattro volte, ma su i primi due gol doveva fare di più. La difesa ha le sue colpe, ma lui non trasmette sicurezza.

De Sciglio 6: Si merita la sufficienza per la costanza in novanta minuti su tutto il versante destro e nel convulso finale butta palloni pericolosi in area di rigore.

Zapata 5: Il duello con Zaza finisce quasi in parità, ma la difesa ha bisogno di un pilastro, non di un semplice marcatore. Se subisci quattro reti in area di rigore, i centrali di certo non hanno fatto una gran partita.

Bonera 4: Serata da incubo. Vorrebbe fermare Berardi in qualche modo, ma non ce la fa. Anzi, nell’ultima marcatura devìa il sinistro dell’attaccante nero verde.

Emanuelson 4,5: In avanti si vede poco e male, dietro non c’è mai.

Cristante 6:
Si fa sentire in mediana ed è molto propositivo. Offre l’assist del raddoppio a Balotelli; esce per far posto a Montolivo, ma la prestazione rimane soddisfacente. (dal 55’ Montolivo 6 – Il Milan ha bisogno del miglior Montolivo, quello di oggi. Grande impatto, entra con personalità e riapre la gara con un fendente).

De Jong 5,5: Combatte sempre l’olandese, ma non riesce né ad aiutare i due centrali, né a velocizzare l’azione.

Nocerino 5: Partita incolore per il centrocampista; tradisce la attese, ancora una volta. (dal 55’ Pazzini 6 – Peccato per la traversa, ma sbaglia anche un gol colpendo Pegolo. Si fa sentire subito, è una presenza costante nell’area avversaria; dimostra di essere tornato).

Kakà 5: Dalla nebbia di Sassuolo, il numero ventidue non esce mai. Non entra nelle azioni dei gol e non riesce mai a cambiare passo. Serata no.

Robinho 5: Ritorna al gol e sembra una gran notizia per il Milan ed invece il brasiliano scompare pian piano nel nulla. (dal 65′ Honda 6 – Allegri lo butta nella mischia come la carta della disperazione e lui cerca di dare la scossa: si fa vedere, cerca sempre lo scambio ed il suo fulminante sinistro che si va a stampare sul palo meritava miglior sorte).

Balotelli 5,5: In queste gare dovrebbe essere lui il Berardi della serata; Cristante gli ha regalato un cioccolatino e lui non ha sbagliato, ma da lui ci si aspetta qualcosa in più. Nel forcing finale, il colpo di testa respinto da Pegolo, con tutta la porta davanti, ad esempio. Cerca il rigore-regalo, ma l’arbitro non abbocca.

All. Allegri 4: Forse tutto è iniziato quella notte a Siena; forse, al Milan sarebbe stato meglio non andare in Champions e ricominciare con un altro allenatore. Sicuramente ne hanno beneficiato le casse rossonere, ma cos’altro? Da inizio stagione, la squadra di Allegri non ha avuto né una continuità di rendimento, né ha mai espresso un gioco e, ieri sera, sembra essere caduta anche sotto l’aspetto psicologico. Il conte Max pare essere giunto al capolinea.

Dario Greco

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