Orazio Rotunno

Strama-Fassone: ecco come nasce la nuova Inter

Strama-Fassone: ecco come nasce la nuova Inter
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Un futuro fatto di giovani, marketing e il sogno del nuovo stadio

MILANO, 31 MAGGIO – L’Inter riparte, e lo fa guardando al futuro. Basta triplete, niente più nostalgici ricordi di Mou e delle sue imprese: l’indirizzo preso dalla società è chiaro ed espresso dalle scelte manageriali e dirigenziali di questi giorni. Basterebbe citare il “passaggio” dai 12 mln all’anno dello Special ai 600 mila euro che percepirà Stramaccioni. Un’Inter meno “pazza” e più lungimirante: una scelta saggia dopo anni di spese folli ed un periodo di austerity come quello che viviamo oggi.

DOTTOR STRAM’AMORE, ECCO IL SI’DI MORATTI – Laureato in legge, Andrea Stramaccioni si è dimostrato efficace anche in veste di corteggiatore: ci sono amori che nascono subito, i colpi di fulmine che durano una vita o si spengono in un attimo; poi ci sono gli amori lenti, che necessitano di prove da superare, da condividere e da affrontare insieme. Conquistare Moratti si sa, non è facile. E’tifoso, prima che Presidente e come tale pieno di suggestioni e passioni. Mancini, Mourinho e Leonardo: i tre colpi di fulmine, non a caso i tre unici allenatori vincenti e che hanno lasciato qualcosa, chi più e chi meno, alla causa neroazzurra. Strama si colloca nel mezzo: aveva colpito il massimo dirigente nella Next Generation poi vinta, e come il destino spesso fa in amore, è intervenuto facendo combaciare quella vittoria con l’ennesima debacle, a Torino, dell’Inter di Ranieri. Da allora una parte finale di stagione che aveva portato l’Inter da un -10 dal 3° fino a raggiungerlo, a 3 giornate dal termine. Poi un derby Stravinto, ed ecco “il primo bacio” a sancire quello che da ieri è ufficiale: Andrea Stramaccioni rinnova fino al 2015. Confermare Strama vuol dire seguire una linea netta e che taglia col passato: si guarda ad un mercato più “verde”, valorizzazione del settore giovanile, abbassamento del tetto stipendi, tornare a vincere ma senza fretta, pianificare un domani di successi partendo da un presente promettente. Un Moratti nuovo, per necessità un pò, ma anche una presa di coscienza sul periodo difficile per tutti, e per le vagonate di milioni passate per i binari neroazzurri. Ed il mercato è fatto apposta per il giovane mister: Palacio e Guarin sono già realtà, presto potrebbe diventarlo uno fra Lavezzi e Destro, De Jong o Isla, Coutinho è la scommessa. Niente di eclatante che una società segua gli indirizzi tecnico-tattici dell’allenatore, ma non se si parla di Moratti e spesso questo ha rappresentato il limite del Patron interista. Stramacccioni ha saputo conquistare un gruppo maturo e vincente, un Presidente volubile e lunatico: un trofeo sembra quasi l’impresa meno impossibile.

DG FASSONE, CHI E’ E SOPRATTUTO PERCHE’ – Il dover raccontare Marco Fassone può suscitare in qualcuno di per sè una certa perplessità: com’è possibile che giunga all’Inter un nome ” non alla moda “? Stile-Inter, diciamo. Ebbene, identico discorso di Stramaccioni vale per il nuovo dirigente. Fassone viene da due esperienze, alla Juventus e nel Napoli, dove ha ricoperto rispettivamente il ruolo di direttore del marketing e quello di direttore generale, lo stesso assegnatoli all’Inter. Scegliere Fassone vuol dire due cose: espandere il brand Inter, marketing e merchandising come risorsa e non più un di più superfluo, ed in qusto l’Inter, come dimostrato nella recente tournè in Indonesia è già a buon punto; ma soprattutto un nuovo stadio. Non salteranno di gioia i tifosi interisti, ma il nuovo dg neroazzurro è tra gli artefici principali dello Juventus Stadium, ha saputo allargare sino in Cina il marchio Juve e ha riportato stabilità e crescita economica nel difficile periodo post-calciopoli. Il nuovo asset societario, con l’arrivo di Andrea Agnelli ha finito per penalizzare anche Fassone, nonostante l’ottimo lavoro svolto, ma Aurelio de Laurentis, uomo di cinema e di affari prima che Presidente di calcio, ha colto immediatamente le qualità e le potenzialità che la persona in questione poteva portare a Napoli affidndoli così il ruolo di dg. Contribuisce al lancio del canale satellitare della squadra partenopea, aumenta i ricavi in una città tradizionalmente difficile sotto questo profilo. Diverse scelte strategiche per il futuro designate da de Laurentis ne avevano reso marginale il ruolo futuro, la nostalgia della famiglia per il nord ha fatto il resto. Arriva all’Inter una persona seria, equilibrata, poco avvezza alle telecamere ma dedita al lavoro. La realizzazione del nuovo impianto e l’allargamento sempre crescente degli orizzonti neroazzurri sono le principali mission ad egli affidate. I successi si sà, partono da dietro una scrivania prima che dal campo.

 

Orazio Rotunno

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