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Cinema ritrovato: Ninotchka di nuovo nelle sale

Il film di Lubitsch con la Garbo in versione restaurata digitale

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IL FILM – Nella carriera di Greta Garbo l’unica commedia è Ninotchka (1939), capolavoro di Ernst Lubitsch scritto da Billy Wilder. Grazie al progetto “Cinema Ritrovato”, a partire dal 6 gennaio è possibile vederlo (o rivederlo) nelle sale del Circuito Cinema su tutto il territorio nazionale in versione restaurata e sottotitolata. Possibile immergersi nella Parigi dei grandi alberghi, delle spie sovietiche e dello champagne. Vedere la Garbo piena di brio, piena di vita. Vederla ridere sguaiatamente sullo schermo sapendo che non era mai accaduto prima. Vedere una diva fa sempre bene. E vederla in coppia con Melvyn Douglas, già fenomeno di Broadway e del decennio d’oro hollywoodiano. Vedere un regista dal tocco leggendario fare suo lo scritto di un altro genio. E vedere tutto questo in lingua originale. Tutto questo al prezzo (in tal caso sì misero) di un biglietto.

L’INIZIATIVA – L’iniziativa nasce dalla volontà della Cineteca di Bologna di mostrare le nuove frontiere della tecnologia digitale e rientra in un progetto più ampio che vede questo come il quinto di dieci grandi film proposti a cadenza mensile. Tra gli altri: La febbre dell’oro di Chaplin, Roma città aperta di Rossellini e Il delitto perfetto di Hitchcock. Un’occasione per vedere (o rivedere) alcuni delle più note pellicole del passato in una veste visiva nitida e moderna.

IL CINEMA – Ci domandiamo, certo, se questa veste moderna sia la più giusta per riproporre un classico. O più in generale, per proporre un’opera d’arte del passato ad un pubblico che non ha potuto vederlo nella sua veste originale. Ce lo domandiamo con la consapevolezza che ormai il cinema è in digitale, quello nuovo come quello vecchio. Lo si vede in sala, in DVD, sul web ma sempre attraverso supporti digitali. E, in fondo, ciò che conta è che il film si di nuovo visibile sul grande schermo.

Alessandro Amato

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